
1o CLASSIFICATO
disegni di Antonio Calarota
testi di Diego Abenante
NONMIFACCIOCONDIZIONARE
Prima il mondo era pulito, sereno, pieno di fiori, di alberi, c’era molta acqua, tanti ambienti naturali ed era abitato da migliaia di animali.
Con il passare del tempo, l’uomo dovette ricorrere alla tecnologia, realizzando macchine che inquinavano l’aria, videogames e televisioni che bruciavano i neuroni.
Aumentarono le aziende che con i loro gas di scarico surriscaldavano il mondo e provocavano disastri naturali come il buco nell’ozono.
Non era diffusa la raccolta differenziata, ma era molto frequente il disboscamento.
Il proprietario di tutte le televisioni del mondo era Motincanto. Con i suoi programmi, convinceva la gente ad eseguire quello che lui diceva: «Stiamo per portare a termine il nostro progetto universale, ovvero trasformare la terra in una città senza fine e senza inizio».
Tutti erano stati condizionati da lui, tranne uno: Nonmifacciocondizionare.
Mentre lui cercava di far cambiare idea, il mondo si stava trasformando: nella terra si aprivano voragini improvvIse, l’aria era diventata irrespirabile, infatti per camminare si dovevano usare le mascherine, il corpo di ogni persona subiva modifiche a causa dei cibi transgenici, il clima discontinuo provocava gravi malattie, le piante erano appassite, le persone erano tristi, senza fantasia ed ogni giorno diventavano sempre più pigre e più goffe, tutto era ricoperto da cemento, catrame, calcestruzzo ed era proibito usare la bicicletta, lo skateboard o il monopattino.
I pochi animali ancora vivi erano gravemente malati e inoltre nessuna persona poteva possedere un animale perché erano ritenuti fonte di malattia.
Ogni giorno in qualunque stato accadeva una catastrofe naturale: terremoto, maremoto, tsunami, straripamento di fiumi, alluvione, valanga o eruzione vulcanica, insomma stava per esserci la fine del mondo.
Nonrnifacciocondizionare si candidò come sindaco della città di Tokio, dove c’era la sede ufficiale di Motincanto. Fu eletto e andando in televisione fece cambiare idea a tutti. In meno di un mese tutto ritornò alla normalità e Motincanto fu condannato a morte dal giudice più severo dei mondo, ovvero Moticondanno.

